Homepage Site Map


   
PROGRAMMAZIONE
   FARE WEB
   HTML
   CSS
   PHP
   MySQL
   XML - XSL
GRAFICA
   PAINT SHOP
   ANIMATION SHOP
   SWISH
   SWISHMAX
SCRIPT
   JAVASCRIPT
   PHP
   APPLET JAVA
   CSS GENERATOR
   WEB TOOLS
DOWNLOAD
   FONTS
   ICONE E AVATAR
   SMILES
   GIF ANIMATE
   CURSORI
   CALENDARI
   KAOANI
   BASI BANNER
   SCREENMATES
   MEEGOS
   GIOCHI
   VIDEO E PPS
ARTICOLI
   ARTICOLI
   GUADAGNA SITO
LINKS
   LINK TO ME
   VOTAMI
   SCAMBIO LINK
   SCAMBIO BANNER


zanox Partner promuovono Partner


 
  

Home -> Manuali e Tutorials -> Guida XML -> Documento XML  


Scarica il tutorial      |    Stampa il tutorial      |    Cerca nel sito      



STRUTTURA DI UN DOCUMENTO XML



XML è un meta-linguaggio per definire la struttura di documenti e dati. Il termine documento ricorre spesso nella terminologia XML. Anche se esso può far pensare pagine Web o altri prodotti dell'elaborazione di testo, è utilizzato nella sua accezione più ampia di contenitore di informazioni.

Concretamente, un documento XML è un file di testo che contiene una serie di tag, attributi e testo secondo regole sintattiche ben definite ed ha un'estensione .xml .


XML vs. HTML

Il problema che ha portato alla creazione di questo linguaggio è la rappresentazione elettronica di documenti indipendenti dalla pubblicazione; quindi chi scrive un documento dovrebbe focalizzare la sua attenzione sul contenuto ignorando i problemi relativi al metodo con cui questo sarà pubblicato (una pagina web, una presentazione, una relazione). I limiti del codice HTML, rispetto all'XML, sono i due seguenti:


-     L' HTML non permette di rappresentare strutture dati

-     L' HTML non permette il controllo dei dati per validare i documenti ricevuti


Infatti la rappresentazione visiva di un documento XML risulta essere molto semplice ed elementare, come mostra l'esempio successivo:


<?xml version="1.0" standalone="yes"?>
<rubrica>
     <persona>
          <nome>Giampiero</nome>
          <cognome>Granatella</cognome>
          <telefono_casa> 010123456 </telefono_casa>
          <telefono_lavoro> 010654321 </telefono_lavoro>
          <indirizzo_email> giampi@dist.unige.it</indirizzo_email>
     </persona>
     <persona>
          <nome>Giovanni </nome>
          <cognome>Bianchi</cognome>
          <telefono_casa> 010123456 </telefono_casa>
          <telefono_lavoro> 010654321 </telefono_lavoro>
          <indirizzo_email> giovanni.bianchi@dist.unige.it</indirizzo_email>
     </persona>
</rubrica>


Questo di sopra è un esempio di codice XML necessario per visualizzare una semplice rubrica telefonica; esso sarà quindi visualizzato dal browser nel seguente modo (cliccate qui per testarlo su browser):


  <?xml version="1.0" standalone="yes"?>
+<rubrica>

La sintassi dell'XML è molto simile a quella dell'HTML, ma molto più rigida e severa; anche se al primo impatto questa caratteristica non sembra una proprietà positiva, (soprattutto per chi dovrà scrivere documenti XML), è stata volutamente introdotta dal gruppo di studio del W3C, per facilitare lo sviluppo di applicazioni basate sull'XML e aumentarne le prestazioni (si pensi ad un browser). Inoltre una sintassi chiara e pulita, aumenta la leggibilità di un documento (questo vale in generale); a questo proposito si può dire che una sintassi chiara e pulita, unita alla possibilità di creare un proprio set di markup, contribuirà a rendere un file XML leggibile quanto un file di solo testo (e in alcuni casi di più).

L'XML è spesso considerato una sostituzione dell'HTML. Sebbene questo possa essere in parte vero, in realtà i due linguaggi sono complementari e, relativamente al modo in cui vengono trattati i dati, operano su livelli differenti. Nei casi in cui l'XML viene utilizzato per strutturare e descrivere i dati sul Web, l'HTML è usato per formattare i dati.

Pregi di HTML :

Data la semplicità della struttura dei documenti HTML, rappresenta un veloce strumento per lo scambio delle informazioni sul Web. Le istanze HTML non devono essere validate ma è sufficiente che siano "ben formate", ovvero sintatticamente corrette. Il modo con cui viene visualizzato il documento dipende dallo Style-Sheet del browser stesso.


Limiti di HTML :

I limiti di HTML discendono proprio dai suoi pregi e sono dovuti soprattutto ad un uso distorto di questo strumento. Dal momento che non è richiesta una strutturazione semanticamente corretta delle informazioni, HTML diventa molto povero per le applicazioni di elaborazione dei dati, quindi il problema viene completamente demandato agli applicativi scritti in Java, Java Script, ecc. La sua struttura non è estensibile e questo lo rende praticamente inutilizzabile per le industrie che si sono viste costrette a crearsi standards differenti per ogni diversa applicazione, ed ancora una volta è compito del software elaborare i dati per il trasferimento delle informazioni sul Web. Un altro problema da non sottovalutare si può verificare dalla parte del client qualora non abbia un dispositivo video del tipo previsto dal server (per esempio dispositivi per il braille o monitor non grafici).

Inoltre l'HTML non offre i meccanismi per mantenere il controllo della formattazione. Infatti non si possono specificare le dimensioni video di un documento o controllare le dimensioni della finestra di un browser. Per superare questo problema sono stati inseriti nuovi tag e i fogli di stile; i nuovi tag forniscono istruzioni di formattazione come ad esempio il tag <FONT> per specificare il tipo di carattere; gli utenti però, possono ignorare queste specifiche e utilizzare le loro; inoltre questi tag sono di formattazione e non di descrizione (come dovrebbero essere essendo l'HTML un linguaggio di descrizione del documento). Tutto questo fa sì che uno sviluppatore di pagine Web non sappia mai con certezza cosa un client visualizzerà sullo schermo del computer.

Il W3C (ente guida per lo sviluppo del Web), si rese conto che la creazione di una moltitudine di nuovi tag che rispondessero a ogni possibile esigenza di formattazione era irrealistica ed incoerente con i principi ed i concetti dell'HTML; vennero quindi introdotti i CSS (Cascading Style Sheet) che permettono attraverso le norme di stile di definire come devono apparire determinati elementi di un documento; anche con i CSS però, si deve scegliere fra un assortimento di proprietà predefinite.

Bisogna anche specificare che lasciare al browser la decisione di come presentare un documento, fu esplicitamente voluto come impostazione del progetto HTML (infatti come si è già detto è un linguaggio di descrizione del documento). Il browser conosce le preferenze degli utenti e soprattutto l'ambiente in cui si trova ad operare; tutte informazioni che logicamente l'autore di un documento HTML non conosce (a parte pochi casi, come un ambiente intranet omogeneo). Il poter decidere come visualizzare un documento è molto utile ad esempio quando un utente non dispone di un browser grafico, oppure per utenti che hanno problemi di vista e hanno bisogno di caratteri molto grandi, oppure addirittura per utenti non vedenti. Sfortunatamente, le case produttrici di browser, non hanno capito la filosofia di base dell'HTML; il risultato di questo è che allo stato attuale un numero enorme di pagine sul Web, contengono insiemi di tag specifici per determinati browser, e anche per determinate versioni dello stesso browser; queste pagine sono molto spesso illeggibili. Gradualmente l'HTML sta passando da un linguaggio di descrizione, ad un linguaggio di presentazione, con tutti i problemi qui descritti; l'XML può fornire una soluzione, fornendo un layout a chiunque e indipendentemente dal browser utilizzato, attraverso l'utilizzo dell'Exstensible Style Language (XSL), che diventerà uno standard universalmente accettato.

L'XML si differenzia dall'HTML per tre maggiori aspetti:


  • Possono essere definiti nuovi tag ed attributi.

  • La struttura di un documento può essere vista in modo gerarchico nidificando i tag in ogni livello di complessità.

  • Ogni documento XML può contenere una opzionale descrizione della sua grammatica, in modo che possa essere utilizzata da applicazioni che richiedono una validazione della struttura del documento.


L'XML non è limitato a un insieme fisso di tipi di elementi, ma permette di definire e utilizzare elementi e attributi personalizzati; per far questo viene fornita una sintassi con cui è possibile specificare gli elementi e gli attributi che possono essere utilizzati all'interno dei documenti. In altre parole è possibile creare un modello, chiamato Document Type Definition (DTD), che descrive la struttura e il contenuto di una classe di documenti; lo stesso XML ha un proprio DTD (attualmente descritto nella specifica REC-xml-19980210) in cui vengono elencate le regole della specifica stessa del linguaggio. Con l'XML è anche introdotta una classe di documenti che fa riferimento al solo DTD dell'XML; la creazione di un DTD personale non è quindi indispensabile, come mostra la Figura seguente.





Quindi un documento XML può fare riferimento al DTD dell'XML o a un DTD personale.

L'XML permette di creare dei tag personalizzati; inoltre uno stesso documento XML può essere utilizzato per scopi diversi da applicazioni diverse. Come fa una applicazione a riconoscere il markup disegnato per lei e ad evitare di confonderlo con il markup disegnato per altre applicazioni? Ad esempio una applicazione potrebbe utilizzare un elemento chiamato "address" per identificare il domicilio di una persona; un'altra applicazione invece potrebbe utilizzare lo stesso elemento per identificare l'indirizzo elettronico di una persona. Anche un programmatore potrebbe avere difficoltà nel capire l'utilizzo di un determinato elemento; per risolvere questo tipo di problemi, il gruppo di lavoro del W3C ha pensato ad un metodo per individuare le convenzioni che governano l'utilizzo di un particolare set di elementi; l'idea è quella di utilizzare un namespace, cioè un documento in cui viene definito l'utilizzo di un particolare set di elementi; un documento XML può far riferimento ad un namespace attraverso un indirizzo Web. Il documento di riferimento è il WD-xml-names-19990114.


L'XML può essere utilizzato come piattaforma per lo scambio di dati tra le applicazioni, come mostra la Figura seguente; ciò è possibile perché è orientato alla descrizione dei dati.





Poniamo il caso che si voglia scambiare le informazioni di database su Internet. Si immagini di utilizzare un browser per rinviare al server le informazioni su un questionario compilato dagli utenti. Questo processo, come molti altri, richiede un formato che possa essere personalizzato per un utilizzo specifico e che sia una soluzione aperta non proprietaria.

L'XML è la soluzione per questo tipo di problema. Questo linguaggio in futuro diventerà sempre più importante per lo scambio di dati su Internet.

L'XML è in grado di fornire una sola piattaforma per lo scambio di dati tra le applicazioni. Era sempre stato difficile trovare un formato di interscambio che potesse essere utilizzato per il trasferimento di dati tra database di fornitori differenti e sistemi operativi diversi. Quel tipo di interscambio è ora diventato una delle applicazioni principali dell'XML.

Le pagine HTML hanno l'unico scopo di essere visualizzate da un browser (infatti si dice che i dati nell'HTML sono orientati al video); per questo è molto difficile l'elaborazione successiva delle informazioni contenute nelle pagine HTML. I documenti basati sull'XML invece, non fanno supposizioni su come verranno utilizzati dal client; così le informazioni ricevute possono essere utilizzate da un'applicazione che comprende il linguaggio XML, utilizzando i dati ivi contenuti in altri processi software; quindi uno stesso documento può essere facilmente utilizzato per scopi diversi.




Torna su      |    Indice Guida      |    Pagina << 4 >>    


Vai al W3C CSS Validator toolkit.
Realizzato con PHP. Vai al sito ufficiale del PHP.
Testato anche con Mozilla Firefox. Vai al sito ufficiale.

Home     Contacts     Forum     FAQ     Newsletter     Mappa     Cerca     Link to me

  Vedi gli RSS del sito.      

-->  [Il tuo link qui]